Scienza per amore: la verità prego….

Chiedere é lecito, rispondere é cortesia.

LA NEGAZIONE DELLA VERITA’ E’ MISTIFICAZIONE.”

La richiesta di rendere pubblico lo stato dell’arte di quanto promesso, cioé la tecnologia hyst e la macchina deframmentatrice di nuova generazione sia rimasta lettera morta, non ci sono dubbi, segno evidente che nulla esiste, come é stato lungamente detto, scritto, filmato, stampato e promesso da ben quattordici anni.

Prima farina, tanto per far credere che la richiesta fosse un’ opera umanitaria per sfamare i bambini morenti di fame in Africa, poi bio-qualcosa, poi biomasse, infine permessi per commerciare qualcosa di indefinito; oggi siamo passati al fango per accusare che la colpa di non essere riusciti a fare nulla é di altri.

La cosa che fa da padrone nella setta é la credulità, l’onestà professionale e quella intellettuale, se vogliamo conoscerla, dovremmo recarci in altri luoghi, certamente non quelli frequentati dai sodali del “settimo saggio”.

Se la tecnologia é pronta per essere usata e la macchina é in attesa di essere messa in moto per svolgere il proprio compito, non riusciamo a capire perché rinunciare alla produzione di farine che sono state soltanto annunciate con parole, e magnificate, “per sfamare le popolazioni africane.”Ma con i profitti delle macchine vendute per scopi commerciali, e gli eventuali utili impiegati per costruire altre macchine per darle in uso gratuito a chi non saprà cosa farne, visto che in Africa non c’é nessuna produzione di farine vista la siccità e la misera piovosità. Ma queste cose non dobbiamo scriverle, tutti ne sono a conoscenza.

Intanto il tempo che Berta filava sta iniziando la sua fine, cosa inventeranno ancora? Probabilmente che la matassa di menzogne  é finita ?

Ma nulla é avvenuto di quanto promesso. O i miracoli sono finiti, o qualcosa non va secondo le pianificazioni non proprio precise, o poco studiate dei famosi scienziati con tanti titoli ma privi di meriti palpabili.

Oppure i finanziatori hanno finito i quattrini, cosa molto probabile.

Se fosse vero ciò che dicono, gli imputati non userebbero pletore di avvocati in campo per rallentare il processo, ma sveltirebbero il tutto per andare in giudizio e una volta assolti, iniziare la produzione di ciò che vorrebbero produrre, se potessero. L’assoluzione la vedo lontana, ma la prescrizione possibile da realizzare, é tutto ciò che vorrebbero gli interessati.

Non esiste nessuna pubblicazione scientifica che parla di metodologia hyst, o tecnologia, checché ne dicano i signori al comando di questa struttura non meglio specificata nell’attività, nonchè da un punto di vista meramente esemplificativo, nonché merceologico.

Cos’é che hanno fatto, e cosa in seguito vorrebbero fare.

Così, tanto per sapere.

Ormai non ci rimane altro che la curiosità di sapere dove vogliono arrivare.

Dopo quattordici anni di inutile attesa, per chi deve avere il denaro da restituire ai legittimi proprietari, visto che non é stato mantenuto quanto promesso. E visto che la raccolta é iniziata come Maya nell’anno 2002 e proseguita come Scienza per amore, avendo proseguito la seconda alla prima associazione , incamerando quanto versato nella prima associazione nelle persone degli associati, penso che quanto conteggiato deve essere restituito dalla associazione ultima nata, unitamente agli associati rimasti in solido debitori di chi ha sborsato denaro in epoca meno recente, senza aver ricevuto nulla indietro, nè i loro denari, né onori se ce ne fossero.

Questa é la truffa nel senso più semplice della parola.Ricevere denaro per fare una determinata cosa, farina commestibile, poi altro, senza ulteriori indugi e senza comunicare il cambio di merceologia in corso d’opera.

Ormai la voglia di farsi prescrivere il reato probabilmente commesso da uno con la collaborazione di molti é cosa evidente, infatti l’associazione per delinquere é uno dei reati che si stanno giudicando.

Nulla è più rinviabile, perché la nullità del tutto é così evidente che, se non fosse tragico sarebbe in certo qual modo risibile. E noi non vogliamo ridere, anche perché si tratta di un tragi–comico spinto, come festeggiare 10 anni di galera facendo una festa con torta, ornata da dieci candeline con i seguaci del maestro che ridevano e applaudivano come per dire: “é andata bene!! Confermando che in loro non c’era disappunto per quanto successo, né alle allora bambine, né per la pena da scontare.

Che dire del leguleio che si fa rappresentare da suoi colleghi per ridimensionare altri che hanno detto verità e portato prove di quanto di inesistente hanno presentato gli associati da ben quattordici anni, , rimanendo fuori della porta dell’aula dove si discutevano le malefatte, ma non avendo il coraggio di presentarsi egli stesso, ma dovendo dare corso ad un ordine ricevuto dal suo signore e padrone che comincia a sentire la mancanza di terra che inizia a sfuggire da sotto i suoi piedi.

In quell’occasione nessuno si é accorto che si stava consumando il reato di divulgazione di reato e rivelazioni di segreti d’ufficio, il quale un avvocato, riconoscendosi tale, dovrebbe meglio conoscere le conseguenze che potrebbe trarne a suo danno. Ma stia tranquillo, non perverranno denuncie, si é già denunciato da solo, per chi é e rappresenta.

Quando finirà questa tarantella di menzogne con una giusta  sentenza di colpevolezza, il mondo respirerà aria più sana con la scomparsa dalla società di soccombenti individui che tanta poca stima hanno dalle loro persone, tenuti sotto scacco da un incombente soggetto che da sempre ha raccontato di essere stato sempre in ladro, fin da bambino, fino all’illuminazione di santità,  aggiungendo di essere completamente vuoto di qualsiasi notizia o fatto, e la sua vita andava avanti con le sue personali interpretazioni, senza peraltro pensare cosa sarebbe successo ad altri per i suoi coinvolgimenti a dir poco compromettenti per se e tutti i suoi seguaci. E ciò che lo rendeva diverso era di avere memoria delle vite passate e di essere immortale, perché lui era sempre esistito.

Aggiungo qualche frase tratta da perizie di tecnici interpellati dal Tribunale riguardante la macchina del procedimento hyst:

……non entrando nel merito della effettiva utilità e reale accrescimento del valore nutrizionale dei prodotti ottenuti dopo processamento del macchinario in esame, il cui giudizio è stato demandato ad altro Commissario Tecnico particolarmente esperto e qualificato nella specifica materia, lo scrivente può concludere che il macchinario visionato e verificato:

…non possiede le caratteristiche di “genuinità”, “originalità”, e “unicità” di cui si parla

…nella documentazione presente nel fascicolo di causa; non risulta essere, parimenti, né efficace né sufficiente per conseguire lo scopo propagandato (trasformare in risorse alimentari ed energetiche gli scarti agricoli, rappresentare la risposta ideale ai molti problemi di sottonutrizione e malnutrizione nei paesi in via di sviluppo….)

  • Depositato nel Novembre 2014. (sic et sempliciter)

Dalla conclusione depositata da altro Consulente Tecnico per quanto riguarda il materiale sottoposto ad esame, abbiamo in definitiva i seguenti risultati:

……Per quanto riguarda l’utilizzo in alimentazione umana in base alle risultanze analitiche:

  1. Si può concludere che solo la frazione F1 della crusca, in base alla concentrazione di alcuni nutrienti (aumento dell’amido, delle proteine e del contenuto calorico) permette di avere un alimento più nutriente del prodotto di partenza, da assimilare ad una farina speciale, non prevista dalla nostra legislazione nazionale ed europea. Il neo é però che la resa molto bassa della frazione (0,8%), rende oneroso e insostenibile il costo da affrontare per ottenere 800 g di farina ipercalorica da 100 Kg di crusca (costo di ammortamento e di manutenzione del macchinario, costo dell’energia elettrica, ecc.)

  2. Per pula di riso non si evidenziano variazioni nutrizionali significative per le frazioni rispetto al prodotto di partenza, l’utilizzo sarebbe simile al prodotto di partenza.

  3. Per gli scarti dell’ortica, tutte le frazioni non evidenziano concentrazioni significative dei nutrienti tranne quelli provenienti da F1 per le proteine (aumento del 26,6%) e delle fibre grezze (diminuzione del 66,30%); l’utilizzo delle frazioni risultano simili a quello del prodotto di partenza.

  4. Per gli scarti del carciofo tutte le frazioni non evidenziano concentrazioni significative dei nutrienti, tranne le proteine, le quali non differiscono dal prodotto di partenza, anzi tendono a diminuire: il ferro pur presentando nella frazione F1 un aumento del 21,5%) l’utilizzo delle frazioni sono da considerarsi simili a quello del prodotto di partenza.

  5. Per tutti i prodotti (Ortica,Sottoprodotto sbiancatura di riso, scarti del carciofo) in base alle analisi effettuate, con valori minimi per amido e proteine, non evidenziando aumenti significativi dei nutrienti nelle varie frazioni non possono considerarsi utilizzabili in alimentazione umana tal quali.

…….Per quanto riguarda l’utilizzo in alimentazione animale oltre alle analisi eseguite:

  1. Risultava necessario stimare il valore nutritivo delle varie frazioni, attraverso la determinazione della fermentescibilità, della digeribilità in vitro e delle UFL (unità foraggio latte).

  2. Tale richiesta non era contemplata nell’originario quesito posto al CT, per cui non erano stati effettuati a tale scopo i prelievi e le analisi prima menzionate.

  3. In base alle analisi effettuate, potenzialmente solo la frazione F1 della crusca può avere un possibile utilizzo in alimentazione animale tal quale o come concime in base all’incremento dell’amido (+237,4%) e delle proteine (50,4%) e alla diminuzione della fibra grezza (-95,3%), purtroppo la resa della suddetta frazione è inferiore al 1% (0,8%).

  4. La crusca è già usata in alimentazione animale.

  5. Per la Pula di riso, gli scarti di carciofo e l’ortica le frazioni M e G non presentando variazioni significative di maggiori nutrienti: Amido, Proteine e Lipidi e Contenuto Calorico, in assenza di altri dati non evidenziano potenzialmente un maggior potere nutritivo.

IL NULLA RIMARRA’ TALE FINO A PROVA CONTRARIA”

Questo scritto é una libera interpretazione, assolutamente personale, come la radiocronaca di un avvenimento visto e rivisto, ma solo nella fantasia, ascoltato e riascoltato fino alla noia e al fastidio di sapere che nulla era inprontato sulla verità, ma soltanto da invenzioni personali di una persona che, con le proprie capacità carismatiche é riuscito a coinvolgere qualche centinaio di persone in una avventura assolutamente fantasiosa, senza speranza di realizzarla.

Perlomeno storicamente questa la verità, poi l’invenzione potrà anche avvenire, per ora non esiste, questo é il problema. Se ci fosse già vuol dire che i periti nominati dal Tribunale non conoscono il loro lavoro, e ciò appare impossibile. Visto anche il loro impegno Professionale e il lavoro che svolgono in campo scientifico, senza tema di smentite.

A mio modesto avviso si sta girando in un labirinto senza trovare l’uscita, quindi la salvezza sarà preclusa se una Sentenza illuminata non cancellerà quanto avvenuto e seguita imperterrita in una via che porterà allo sfacelo di molte vite, se non rientrassero nel loro libero arbitrio.

Però qualcuno forse  porterà avanti questa promessa , e nel tempo forse da  un’altro  qualcuno  uscirà fuori qualcosa  di positivo, ma nulla tra gli anni 2002 e 2015. Che sono gli anni della raccolta fondi, non certo per scopi umanitari .

Tanti denari spesi per apparire, mai  per essere, tanto fumo per nascondere la realtà, ma una volta sparito il fumo non c’é rimasta che la vergogna di giustificare il fallimento di una folla basita da parole senza senso ma credute per il carisma  di una persona che è vissuta con il dono della parola  convincente, senza dare mai niente a nessuno, nemmeno la speranza.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non puà essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Art. 21 della Costituzione Italiana.

Per avere conferme di quanto sopra scritto, i curiosi potrebbero interpellare INTERNET e vedere quante trasmissioni hanno prodotto le televisioni Nazionali come RAI 2 e RAI 3 con servizi appositi su questo fenomeno di farine prodotte con gli scarti, ma nulla é risultato positivo.

Altre persone interpellate dalle reti Nazionali suggerite dai componenti dell’associazione in essere non hanno confermato nulla di quanto asserito  nelle loro parole, nei circa 500 articoli dove magnificavano le qualità della tecnologia.

Addirittura hanno asserito che anche il Presidente della Repubblica si era complimentato con loro degli sforzi sostenuti per debellare la fame dal Mondo.

Altra cosa da prendere in considerazione é la relazione del gruppo di giornalisti  di inchieste dell’Univeristà SISSA di Trieste, dove totalmente confermavano non veritiere le cose raccontate dalla dirigenza di Scienza per amore sulle proprietà della tecnologia Hyst e della macchina appositamente inventata per sfamare in mondo Africano.

Scoprendo, e non sono stati i primi che l’inventore della macchina e della tecnologia non era nemmeno laureato.

Ma una commissione di scienza per amore raccoglieva firme per perorare la volontà di dare il Premio Nobel al non Ingegnere per aver inventato i mezzi per debellare la fame nel mondo. Mai avvenuta.

Se tutto ciò può avere una logica hanno ragione loro, viceversa ho ragione io a non aver mai creduto alle menzogne di uno per mero e volgare guadagno materiale,  e per apparire ciò che non é mai stato e mai sarà-

E tante altre cose già scritte da altri, per migliaia di pagine, di critiche  dai toni altisonanti, di chi vuol far sentire la propria voce convincente gridando al popolo le proprie verità e le delusioni sentite sulla propria pelle.

“Con quanta facilità l’uomo dimentica di essere libero e si assoggetta ad altri senza chiedersi perché.”

                                                                                          L’autore

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Scienza per Amore, Biohyst e lo Stato dell’Arte.

Il nulla rimarrà tale fino a prova contraria.”

Inizierò con una panoramica di significati che vogliono mettere in una cornice ciò che veramente é avvenuto nella storia Maya, Scienza per amore, Hyst o Biohyst e i personaggi che hanno fatto parte di questo gruppo.

Mettendo in evidenza non ciò che é successo, che sono soltanto questioni sotto controllo diretto della Magistratura, visto il processo in corso, tutto il resto si può raggruppare specificamente con una “locuzione” di origine anglosassone:

STATO DELL’ARTE”

LO STATO DELL’ARTE vuol significare lo stato di avanzamento degli studi di una determinata disciplina scientifica o tecnologica portata a conoscenza di un vasto pubblico; che il piano di sviluppo é arrivato al massimo della conoscenza dell’inventore o degli inventori, ed é pronto per essere brevettato ottenendo il massimo possibile, sia dalla tecnologia che dai macchinari occorsi per la preparazione delle materie prime occorrenti all’uso previsto.

Di tutto ciò al momento non esiste nulla se non articoli, riviste giornalistiche e promesse.

In seguito vedremo se é possibile rintracciare la proprietà intellettuale dell’invenzione, passata di mano in mano, fino ad arrivare dal nulla iniziale, con passaggi a dir poco incredibili, fino al brevetto di una macchina brevettata nel Novembre 2012 a New York che ha sperimentato scarti che sarebbero potuti servire per produrre farine commestibili, e ottenendo permessi dalle autorità italiane per commercializzare i suddetti prodotti.

Logicamente presumiamo che il campo d’indagine scientifico sia all’avanguardia di un avanzamento ormai già sperimentato, quindi entrare nel campo imprenditoriale con sicuro successo e sicurezza, nonché di igiene trattandosi di beni commestibili, nonché sviluppo attivo su quanto previsto e raccontato da ormai 13-14 anni, ma senza nessuna prospettiva di successo, né tampoco di consolidamento di promesse mai mantenute; ma non per opposizione o intralci di terzi, ma soltanto per la mancanza reale di argomenti fattibili, merci prodotte e commercializzate, oltre che garantite con tutti i crismi che la legge pevede.

Praticamente provare che si é scoperto un più nuovo e avanzato sviluppo di ciò che si vuol brevettare, per dare definitivamente l’avvio a ciò che era allo studio fin dall’inizio della ricerca e anche prima.

Ma se ancora non si é trovato l’avvio iniziale come si può pensare di trovare il miglioramento di ciò che non esiste. La formula sarà 0+0=0.oppure -273.15°C, che é appunto lo zero assoluto matematico.

Potrebbe essere interpretato anche come lo zero assoluto della credibilità, dopo circa quattordici anni di pseudo studi sul miglioramento di ciò che non é mai esistito.

Ora la ricerca dovrebbe spostarsi sulla proprietà intellettuale degli studi effettuati, le indagini ci portano ad un solo nome, peraltro già conosciuto, fin dal 1993 , certo Umberto Manola che girava il mondo con questi altisonanti nomi Tecnologia, Hyst, e una macchina chiamata in modi diversi , che oggi sembra definitivamente indicata come “Ypercritical Separation Tecnology”, nessuna delle due pseudo-invenzioni sono state rese valide da nessuna documentazione scientifica atta a provarne l’efficacia e/o la validità.

Tutto ciò é provato dalle perizie ordinate dai P.M. del Processo a carico di Scienza per amore, Danilo Speranza +12 altri inquisiti per i vari reati a loro ascritti inerenti i fatti successi nell’associazione Scienza per Amore, o altri gruppi facenti parte dell’organizzazione chiamati in modo diverso.

Le perizie effettuate sono state consegnate nel mese di Novembre 2014 dai Periti Tecnici interpellati dai Magistrati del Tribunale di Roma addetti al processo 25093/10 contro Danilo Speranza +altri.

A quella data niente é apparso su riviste specializzate sullo STATO DELL’ARTE , se fosse stato presentato , mai apparso nulla di convincente dalla documentazione , né pubblicazioni scientifiche sono state trovate in nessuna edicola di rilievo nazionale nè internazionale come Università, Istituti di ricerca, centri studi di multinazionali alla ricerca di materiale tecnologico avanzato nel campo specifico di ricerche di questo tipo; cioè lavorazione e trasformazione di biomasse a scopo alimentare e altro.

Nel contesto della normativa europea sui brevetti, il termine STATO DELL’ARTE è un concetto molto importante nel processo di esame per stabilire l’effettiva innovazione e il passaggio inventivo, ed è sinonimo dell’espressione arte prima (in inglese chiamata prior art o background art).

Lo stato dell’arte dovrebbe essere utilizzato per designare tutto ciò che è reso disponibile al pubblico tramite descrizione orale e scritta, utilizzo vero e proprio, o qualsiasi altra modalità, prima della data di registrazione dell’applicazione Europea dei brevetti, in accordo con l’art. 54 EPC . In determinati casi, come la verifica dell’effettiva novità del brevetto, occorre fare riferimento anche agli articoli che definiscono tale l’esistenza veritiera con la certa paternità intellettuale  dell’inventore e acclarare in modo chiaro e definitivo il nome dell’inventore stesso.

Anche l’espressione arte di base è utilizzata in certi ambiti legali, come nella regola , ed ha lo stesso significato di aiutare l’inventore. L’espressione stato dell’arte interno è utilizzata per descrivere lo stato dell’arte solamente nell’ambito del possesso di applicazioni del brevetto, ma non nel dominio pubblico.

In ordine pratico leggiamo sulla Gazzetta Ufficiale del 10 Novembre 2003 n° 168 che la farina di crusca non é ammessa dalla comunità europea come farina commestibile così com’é, da poter usare liberamente per la panificazione se non con l’aggiunta di altre farine.

Il tutto meglio specificato nell’analisi fatta dai Periti tecnici nominati dal Tribunale di Roma in merito alle note vicende della tecnologia Hyst e una macchina chiamata Ypercritical Separation Tecnology mai servita alla bisogna di quanto inutilmente promesso, ormai da molti anni, ma soltanto da un punto di vista della stampa, come annunci, promesse, nonché finti processi umanitari, ma privi di fondamento da un punto di vista pratico, perché mai operativi e non realizzabili per la mancanza della tecnologia e dell’ apposito macchinario.

Soltanto dimostrazioni della durata di 7 – 8 secondi sul funzionamento della trasformazione a mezzo della macchina senza nessun risultato fattibile di prova provata di quanto promesso.

Se poi vogliamo specificare quanto avvenuto nell’esame della macchina Ypercritical Separation Tecnology stilata dall’esperto CT su invito del Tribunale possiamo leggere un passaggio significativo nelle conclusione della perizia stessa:

La macchina oggetto di perizia non risulta essere , parimenti, né efficace, né efficiente per conseguire lo scopo propagandato (trasformare in risorse alimentari ed energetiche gli scarti agricoli….rappresentare la risposta ideale ai molti problemi di sottonutrizione e malnutrizione presenti nei paesi in via di sviluppo).

La macchina stessa non possiede le caratteristiche di “genuinità”, “originalità”, e “unicità” di cui si parla nella documentazione presente nel fascicolo di causa.

Visto che, come dite, esiste la tecnologia e una portentosa macchina provata già nell’anno 2014,  macchina  attiva in Svizzera, pe quale ragione logica  non inizia a funzionare quanto promesso fin dall’anno  2002 ? Anno dell’inizio della raccolta fondi per l’acquisto di quanto occorreva per fare il gesto umanitario di sfamare i popoli dell’Africa ?

ANCORA SU BIOHYST….

LA MASSIFICAZIONE CULTURALE DEGLI ADEPTI.

Con il termine “massificazione” si indica un fenomeno sociale tipico della contemporaneità e dell’annullamento dell’individuo.

COSI’ E’ SUCCESSO in una o più associazioni “dette” senza fine di lucro e a carattere scientifico, ma di tutto ciò non é successo nulla di quanto promesso dal capo carismatico.

Soltanto arricchimento personale con il coinvolgimento di molte vittime paganti, sia in termini morali che materiali. Continue reading “ANCORA SU BIOHYST….”

PATACCARO DA SEMPRE – PER SCOPI UMANITARI

PATACCARO DA SEMPRE “PER SCOPI UMANITARI”?

NON DICIAMO SCIOCCHEZZE !

LA “STORIA VERA” dell’uomo della provvidenza, eccola servita.

Le favole iniziano con un fortuito incontro, e sviluppano fino ad avviarsi alla fine,

e finire quando saranno tutti felici e contenti.

Nel nostro caso dobbiamo iniziare dalla fine e pian piano arrivare all’inizio, per toccare con mani come l’arricchimento raggiunto da uno solo, raccontando favole, ha avuto un costo alto per la morale e per l’economia di tutti i partecipanti, e all’impoverimento generale, per non raggiungere nulla di positivo. Salvo che per uno, o forse no, perché ormai le balle dette avevano preso il sopravvento facendogli perdere il concetto di farla finita. Come ha sempre fatto. Continue reading “PATACCARO DA SEMPRE – PER SCOPI UMANITARI”

PENSANDO A SCIENZA PER AMORE E BIOHYST – INFERNO- terzo libello

IL MOTIVO CONDUTTORE DI QUESTO LIBELLO E’ POSSIBILMENTE IL NULLA”

E CON LA FINE AUSPICABILE MA NON REALIZZABILE DI FINIRE ALL’ INFERNO.

Una volta calato il sipario su questo melodramma messo in scena da un famelico e affamato lupo già dodici anni or sono, i signori che hanno creduto al lupo, e anche altri, si ritrovano con un rinvio a giudizio per vari reati, tutti gravi, con coinvolgimenti pesanti anche per qualcuno che non dovrebbe stare in quell’elenco, ma, non avendo posto altri che invece dovrebbero esserci.

Ma il processo sarà lungo, forse più lungo delle stesse indagini; ci sarà tempo per parlarne, e magari scoprire cose al momento nascoste.

La verità è soltanto una, e una soltanto, non é mai esistito nulla di ciò che hanno raccontato.

Per dare una punizione degna ai colpevoli delle promesse fatte, che non hanno potuto aver seguito, giammai perché qualcuno ha ostacolato qualcosa, ma soltanto che dietro non esisteva veramente nulla; dovrebbero veramente esistere, di fatto, i nove gironi dell’inferno Dantesco, per far precipitare i “creduloni a prescindere” delle menzogne raccontate per arrivare al traguardo, dopo tutto nel percorso effettuato non troveremo qualcosa di positivo, ma soltanto il frutto della menzogna, con tutto ciò che può significare di materiale, NULLA , ma di virtuale nemmeno parlarne, assolutamente “aeree” tutte le conclusioni, qualcuno la chiama aria fritta, ma si potrebbero scegliere anche altri aggettivi, ma tutti ugualmente vorrebbero significare NULLA.

Solo nei nove gironi dell’inferno Dantesco potranno soggiacere i convinti che il bene può predicarlo uno soltanto, e il male sono tutti gli altri.

Solo i prescelti sono persone sagge, e gli altri, terroristi che impediscono lo sviluppo e l’allargamento degli atti umanitari, perché qualcuno si é definito “saggio” ma così non é mai stato.

Un po’ di Dante (Sommo poeta) come cultura può starci bene , e si può applicare anche agli atti prosaici della vita. Si può accostare ad individui esistenti ed altri esistiti, e ad altri civilmente o incivilmente morti. Andrebbe bene tutto, perché in questo caso il tutto é niente !!!

Tanto prima o dopo all’inferno tutti ci dovremmo andare, in vita per alcuni, o trapassati.

Strano che qualcuno nel proprio nome indica, positivamente o negativamente il proprio destino e anche quello di molti altri che lo hanno seguito, con la certezza di far bene. Delusione !!!

INFERNO canto III° e Purgatorio canto III°

………..Come le pecorelle escon dal chiuso dall’alto recinto che le contiene, ad una, a due, a tre, e l’altre stanno timidette, atterrando l’occhio e il muso, e ciò che fa la prima l’altre fanno, abbassandosi a lei s’ella sarresta. Semplici e quiete, perché lor non s’anno che scienza e amor sono malanno e per l’omini tutti suon d’inganno.

Sulla porta d’ingresso dell’Inferno è scolpita una frase, che tutte le anime devono leggere alla fine della loro vita terrena: lasciate ogni SPERANZA o voi che entrate, ed ecco verso di noi venir Caronte gridando: “Guai a voi anime prave”. E così sen vanno, io le vidi queste cose disse “l’immortal maestro” a tutti i grulli rapiti che ascoltavan memorie del suo tanto sapere.

Che tante vite trascorse e ritornò, per raccontare le fantasie ormai stanche, nella cui testa ne venne un infernal miscuglio, confondendosi nei nove gironi degli inferi attraversati.

Ma forse la stupidità è strettamente legata alla credulità, forse è questo il dilemma da risolvere, dove tutto sarebbe spiegato ? Dividendo le colpe tra l’incombente maestro e i soccombenti allievi. Con questa logica il colpevole sarebbe uno soltanto. Ma il Codice degli uomini non consente queste suddivisioni di colpe, nei fatti penalmente rilevanti ognuno risponde in proprio. E l’unione di più persone nello stesso progetto criminoso fa scattare una aggravante, l’associazione a delinquere; ma queste sono cose terrene, in questo momento ci stiamo immergendo nel purgatorio, inferno e paradiso. Fantasia di un grande poeta, se potesse essere applicata materialmente potrebbe essere una soluzione magistrale.

La vera Divina Commedia, quella scritta da Dante Alighieri, contiene ciò che abbiamo scritto noi, anche se non con parole illuminate ,e non seguiti dal Grande Virgilio. Siamo soli nel nostro dolore, per aver visto quanti denari degli altri sono stati gettati, e quante speranze sono state donate, benché nessuno mai abbia potuto godere di quanto promesso. Promesse vane e sogni infranti.

Di seguito la vera Divina Commedia, che letta attentamente illuminerà menti ancora immerse nell’oscurità.

   “Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l’etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
Giustizia mosse il mio alto fattore:
fecemi la divina podestate,
la somma sapienza e ’l primo amore.
Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne SPERANZA voi ch’intrate”.
Queste parole di colore oscuro
vid’io scritte al sommo d’una porta;
per ch’io: «Maestro, il senso lor m’è duro».
Ed elli a me, come persona accorta:
«Qui si convien lasciare ogne sospetto;
ogne viltà convien che qui sia morta.
Noi siam venuti al loco ov’i’ t’ho detto
che tu vedrai le genti dolorose
c’hanno perduto il ben de l’intelletto».
E poi che la sua mano a la mia puose
con lieto volto, ond’io mi confortai,
mi mise dentro a le segrete cose.
Quivi sospiri, pianti e alti guai
risonavan per l’aere sanza stelle,
per ch’io al cominciar ne lagrimai.
Diverse lingue, orribili favelle,
parole di dolore, accenti d’ira,
voci alte e fioche, e suon di man con elle
facevano un tumulto, il qual s’aggira
sempre in quell’aura sanza tempo tinta,
come la rena quando turbo spira.
E io ch’avea d’error la testa cinta,
dissi: «Maestro, che è quel ch’i’ odo?
e che gent’è che par nel duol sì vinta?».
Ed elli a me: «Questo misero modo
tegnon l’anime triste di coloro
che visser sanza ’nfamia e sanza lodo.
Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch’alcuna gloria i rei avrebber d’elli».
E io: «Maestro, che è tanto greve
a lor, che lamentar li fa sì forte?».
Rispuose: «Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ’nvidiosi son d’ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa».
E io, che riguardai, vidi una ’nsegna
che girando correva tanto ratta,
che d’ogne posa mi parea indegna;
e dietro le venìa sì lunga tratta
di gente, ch’i’ non averei creduto
che morte tanta n’avesse disfatta.
Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto,
vidi e conobbi l’ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto.
Incontanente intesi e certo fui
che questa era la setta d’i cattivi,
a Dio spiacenti e a’ nemici sui.
Questi sciaurati, che mai non fur vivi,
erano ignudi e stimolati molto
da mosconi e da vespe ch’eran ivi.
Elle rigavan lor di sangue il volto,
che, mischiato di lagrime, a’ lor piedi
da fastidiosi vermi era ricolto.
E poi ch’a riguardar oltre mi diedi,
vidi genti a la riva d’un gran fiume;
per ch’io dissi: «Maestro, or mi concedi
ch’i’ sappia quali sono, e qual costume
le fa di trapassar parer sì pronte,
com’io discerno per lo fioco lume».
Ed elli a me: «Le cose ti fier conte
quando noi fermerem li nostri passi
su la trista riviera d’Acheronte».
Allor con li occhi vergognosi e bassi,
temendo no ’l mio dir li fosse grave,
infino al fiume del parlar mi trassi.
Ed ecco verso noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: «Guai a voi, anime prave!
Non isperate mai veder lo cielo:
i’ vegno per menarvi a l’altra riva
ne le tenebre etterne, in caldo e ’n gelo.
E tu che se’ costì, anima viva,
pàrtiti da cotesti che son morti».
Ma poi che vide ch’io non mi partiva,
disse: «Per altra via, per altri porti
verrai a piaggia, non qui, per passare:
più lieve legno convien che ti porti».
E ’l duca lui: «Caron, non ti crucciare:
vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare».
Quinci fuor quete le lanose gote
al nocchier de la livida palude,
che ’ntorno a li occhi avea di fiamme rote.
Ma quell’anime, ch’eran lasse e nude,
cangiar colore e dibattero i denti,
ratto che ’nteser le parole crude.
Bestemmiavano Dio e lor parenti,
l’umana spezie e ’l loco e ’l tempo e ’l seme
di lor semenza e di lor nascimenti.
Poi si ritrasser tutte quante insieme,
forte piangendo, a la riva malvagia
ch’attende ciascun uom che Dio non teme.
Caron dimonio, con occhi di bragia,
loro accennando, tutte le raccoglie;
batte col remo qualunque s’adagia.
Come d’autunno si levan le foglie
l’una appresso de l’altra, fin che ’l ramo
vede a la terra tutte le sue spoglie,
similemente il mal seme d’Adamo
gittansi di quel lito ad una ad una,
per cenni come augel per suo richiamo.
Così sen vanno su per l’onda bruna,
e avanti che sien di là discese,
anche di qua nuova schiera s’auna.
«Figliuol mio», disse ’l maestro cortese,
«quelli che muoion ne l’ira di Dio
tutti convegnon qui d’ogne paese:
e pronti sono a trapassar lo rio,
ch‚ la divina giustizia li sprona,
sì che la tema si volve in disio.
Quinci non passa mai anima buona;
e però, se Caron di te si lagna,
ben puoi sapere omai che ’l suo dir suona».
Finito questo, la buia campagna
tremò sì forte, che de lo spavento
la mente di sudore ancor mi bagna.
La terra lagrimosa diede vento,
che balenò una luce vermiglia
la qual mi vinse ciascun sentimento;
e caddi come l’uom cui sonno piglia.

Caronte prese le anime prave che non fecero, in vita né bene né male, i monaci però rendevano glorie al vitello d’oro e li apostrofò nel dir loro:non isperate mai veder lo cielo, vengo per portarvi sull’altra sponda, nel fuoco e nel gelo per farvi sentir il non bene e il non male che avete lasciato sulla terra dei vivi, donando false speranza a chi contava molto nelle vostre parole.

E’ significativa questa lapide, o soltanto un caso che questa parola “SPERANZA” così correntemente si legga , ma è sempre presagio di fatti delittuosi, perlomeno a sentire i giudici terreni delle malefatte intraprese dal satanasso che vorremmo non aver mai conosciuto.

Anche la vita è una commedia, non proprio divina, ma io, benpensante di natura mi sono permesso di unirle, tanto l’inferno, per qualcuno, é vissuto anche sulla terra. Per qualcuno da uomo, per altri da demoni, ma visti così, a colpo d’occhio, sembrano tutti uguali.

Se ci sarà un seguito a questi libelli, che si chiudono con ciò con cui doveva chiudersi: L’Inferno, canto III° e il Purgatorio canto III°.

Se ci sarà un seguito a questi libelli vi racconterò la verità su quel tal uomo a cui credete.

PENSANDO SEMPRE A SCIENZA PER AMORE E BIOHYST “secondo libello”

MAI UOMINI; MA SOLTANTO MEZZE FIGURE,

ADDESTRATI ALLA DIFESA DEL NULLA.

In tanti anni di vita, quando ho avuto torto, sono andato a cercare l’interlocutore con il quale avevo avuto la discussione e gli ho detto: “tu avevi ragione e io torto” ci siamo stretti la mano e tutto é ritornato come prima.

Una cosa che invece non è avvenuta, è l’annosa storia di Maya e in seguito Scienza per amore, verso tutti i contrari alla loro credulità su qualcosa di veramente inesistente.

Sono stato il primo dire a Danilo Speranza ,dopo che gli sono pervenute le carte per partecipare alla collaborazione con quel tal Umberto Manola non ingegnere e non scienziato, che si era presentato con credenziali non veritiere. Era un tecnico che aveva prestato la sua opera in una ditta che produceva macchine industriali, ad un certo punto è andato via portandosi dietro dei disegni, sono marginalità che ci interessano poco. Ma stiamo parlando degli anni 1960.

Questo preludio era doveroso per poter capire meglio il prosieguo del messaggio.

E’ perfettamente inutile aggiungere che mi sono fatto all’istante 500 o 600 nemici, tutti coloro che pendevano dalle labbra del “maestro”; ma io dico sempre la verità, e le mie parole sono accompagnate da documenti, crederci o non crederci non é un mio problema, ma dell’eventuale interlocutore, che nel caso di specie voleva crederci, l’argomento era interessante per toccare i cuori con lo scopo umanitario, che avrebbe portato soldi in cassa per la grandezza della causa.

Ma quella sua personale, non quella degli altri. Cercare soldi, farsi grande per poi fare il colpo della vita, ma anche stavolta il treno é passato, e qualcuno l’ha perso. Sarà una ventata di karma negativo?

Premetto, e la premessa è il patto integrante di ciò che sto scrivendo, io non ho mai fatto parte di Maya e tanto meno del prosieguo. In sincerità vorrei riconoscere la mia simpatia di allora per il rampante Danilo che si arrabattava a far credere di essere, ma non era; era soltanto apparire, mai essere. Un sostanzioso quoziente di intelligenza, ma al servizio del male, non del bene, almeno che non fosse esclusivamente “il suo bene.” Cinico quanto basta per essere arrivato dove é adesso, al palo !!! Per spiegarmi meglio: é regredito !!

La mia simpatia arrivava al parossismo quando vedevo le collette fatte dalle varie fazioni che si riunivano per cercare di mettere insieme molti soldini per pagare l’ingegnere, sollecitati da messaggi a volte duretti del grande capo: abbiamo solo il tempo di arrivare a domani e poi saremo fuori del giochi, il più grande, dove potremmo diventare tutti ricchi, e giù ad ammucchiare soldi per la causa. Le azioni crescono, il Presidente della Ford vuole fare il Presidente della società dell’ing. Umberto Manola, non ci possiamo far sfuggire questo affare. Che ridere, che pena, che boutade, e tutti a starnazzare per l’importanza dell’affare del secolo. Questo accadeva nel 2002-2003-2004 fino al 2009 dove successe di tutto, e la vergogna oscurò il cielo di via dei Sabelli, San Lorenzo Roma, ma soltanto per qualcuno, altri non si sono nemmeno meravigliati, anzi qualche mamma ha detto, magari lo avesse fatto alla mia bambina, la sua vita sarebbe cambiata. Questo é il livello morale e mentale dei seguaci del nulla.Fortunatamente solo per qualcuno arrivato fin qui.

Hanno detto tutto il male possibile di tutti noi, chiamandoci razzisti, che eravamo contro lo sviluppo della scienza, ma quando mai, molti erano stanchi di sentirsi presi in giro, altri meno.

Servivamo la casta (ma quale casta) per non mandare avanti il progetto (ma quale progetto);le multinazionali vi pagano per boicottarci, ma quali multinzionali, ma boicottare cosa ? Non c’era niente da boicottare, altrimenti forse l’avremmo fatto; ma non c’era veramente nulla !! Ma molte parole

Era già una truffa consumata in Italia, precisamente a Brescia con un fallimento di oltre diecimliardi di lire, nel 1998 e tanto altro ancora. Il racconto ci porterebbe oltre. Tanto chi deve sapere già lo sa !!

Hanno costituito il comitato promotore per nobilitare un non ingegnere, avendogli affibbiato una laurea inesistente e chiamandolo scienziato, cosa da ridere, se poi di mezzo non ci si fosse posta la Magistratura, rinviando tutti a giudizio per i gravi fatti accaduti ,tutti ben rubricati con precise accuse dei Sigg. P.M. raccolti e confermati al GUP. Che ha deciso di mandare tutti a processo.

Con tutte le parole calunniose sparate ai quattro venti da indottrinati pupazzetti (non si possono definire altrimenti) non conosco un aggettivo più adatto, i quali hanno definito noi in generale, alcoolisti, tossici, pluri-pregiudicati e zoccole, chi più ne ha, più ne metta .

Mentre loro ,per il 36,03% laureati , scienziati, anche se infedeli ai loro dipartimenti che si vendevano l’anima per convincere e giurare che la tecnologia hyst era vera, vegeta e brevettata, nonché pronta per l’uso, coinvolgendo colleghi e amici facenti parte degli stessi corridoi ,percorsi insieme, e logicamente chiedendo piaceri che non si potevano negare. Tra laureati !!!!

Farina con la paglia, farina con la crusca, ma quella già era stata inventata; con documenti Ministeriali preparati alla bisogna per commercializzare ciò che non avevano, e probabilmente non ci sarebbe mai stato, perché su nessun documento c’é scritto “SALVO ADEMPIMENTO” che forse voleva significare anche “INVENTARLA” la macchina per fare tutto ciò che dicevano.

E qui entra anche la malafede dei soggetti responsabili, il motivo è semplice da scoprire, non ci vuole Sherlock Holmes, ma un semplice homo sapiens che potesse camminare eretto.

Infatti quando i dirigenti di Scienza per amore si davano da fare per ottenere i permessi per commercializzare alcuni prodotti, le due macchine erano: una non funzionante, la seconda sequestrata dalla magistratura; poi dissero che la prima l’avevano trafugata. Ma se non si crede a nulla, perché non c’é nulla da credere, é inutile perdere tempo e scrivere, non serve a nessuno.

Ma una rivendicazione é l’obbligo morale da attuare per far riconoscere la meschinità di alcuni esseri che si trovano intorno alla tavola imbandita del “settimo saggio”, per raccogliere le briciole e con queste saziarsi, ma per guadagnarsi queste briciole devono fare qualche azione alla loro portata, come gli é stata insegnata, e loro la fanno; ciò é insito nel meschino e nella sua povertà d’animo.

Ma uso di cosa, farine per alimenti umani, animale, farmacopea, bio -carburanti e tutto quanto una mente convinta ed entusiasta di fantasie non controllate, ma soltanto inventate e raccontate da qualcuno che ha fatto della menzogna un’arma letale, per riuscire in ciò che gli si addiceva meglio:

“la truffa su larga scala” con coinvolgimenti di masse di persone convinte e deviate dal loro retto cammino e probabilmente irretite da parole, e dal forte carisma che sapeva ben diffondere per convincere che la retta via era quella da lui raccontata. L’esperienza dell’immortale era immensa, non si potevano avere dubbi, non sarebbero arrivati al soglio di monaci a lui fedeli !!

Tra i valori truffati, mancano quelli dei 200 (circa) associati, ed ora anche soci i quali al momento non rivendicano niente. Ma quando ci saranno le Sentenze forse non staranno con le mani in mano e richiederanno il mal tolto, almeno che, non sia una ipnosi prolungata, in questo caso qualcuno l’avrà fatta franca.

Arrivo brevemente alla conclusione: nessuno di questi seguaci del nulla, in un attimo di lucidità mentale gli é venuto in mente di fare una telefonata per dire a qualcuno di noi: “VOI AVEVATE RAGIONE E NOI TORTO” Ma questa é una cosa da uomini, no da mezze figure satelliti del sole fulgente Danilo, come Pierluigi, Angelo, Maurizio e altri che nemmeno conosco, compresi quelli sopra nominati. “MA LORO SONO A CONOSCENZA A CHI MI STO RIVOLGENDO”. Vero ??

Ciò che io scrivo é la realtà dei fatti, confortata anche dal rinvio a Giudizio della vostra piccola casta, siete una minuscola casta che crede all’impossibile realizzo di sogni ormai arrugginiti dal tempo e dalle lacrime versate dai molti finanziatori pentiti per la dabbenaggine avuta nel credere al capo della vostra associazione e società di capitali Svizzera, che porta lo stesso nome dell’associazione Scienza per amore. Chissà perché ? Un binomio che è garanzia di………..  nulla!!

Volete franchi svizzeri con Scienza per amore SGL o frodare anche il MIUR avendo fatto riconoscere anche il 5 per mille per la cooperazione ad un progetto destinato ai Paesi con disagi a livello di carenze energetiche a partire da quelli africani. Raggiungere la sicurezza alimentare, e incrementare la disponibilità di energie rinnovabili e tutelare l’ambiente.

Tutto ciò finanziato da 200 persone, tutti impiegati a livelli medi, anche alti, con normali stipendi in vigore nello Stato italiano.

Ma quando finisce la commedia e cominciate a parlare di cose serie ?

Sarebbe quasi ora dopo dodici anni di prese in giro.

Impiegare ai fini alimentari qualsiasi scarto proveniente da lavorazioni agricole, si produrranno così farine per alimentazione umana, zootecnica ed energia. Tutto ciò senza macchine per il trattamento di questi scarti perché sequestrati dalla Magistratura per le denunce ricevute per una eventuale truffa ai danni dei dissenzienti che si erano ritirati dal progetto, dopo i fatti di Mazzano dove il Presidente era accusato di violenza su due minori di 11 e 14 anni. E successivamente condannato in primo grado a dieci anni di carcere. E per questa sentenza ne é anche scaturita una festicciola per l’esiguità della sentenza, trovata ragionevole dato il danno arrecato alle minori.

Il dispiacere per le bambine usate dal 2006 al 2009 (circa)in maniera schiavizzante hanno scelto che era meglio partire dal quel luogo, dove ormai da anni non veniva realizzato nulla di positivo, salvo molte parole al vento, inoltre l’ultimo fatto delle violenza su due minori, viste crescere da tutti i partecipanti, hanno portato trambusto psicologico e quant’altro.

Ad ogni buon conto possiamo constatare dall’esterno che nulla é andato perduto della gramigna seminata dal grande “settimo saggio” e il suo cinico atteggiamento verso il mondo che lo circonda.

Visto e considerato che nulla ci può meravigliare , se non la credulità di alcune “mezze figure” forse non pensanti, con scarso senso del limite che può arrivare da un gruppo di persone, chiuse in un labirinto con mura invalicabili dal resto del mondo, ma loro credono che il mondo finisca in quel luogo, ma non é così, anzi il mondo é immenso, e ciò che salta agli occhi sono le porcherie che si notano di più, quelle fatte in malafede da mediocri soggetti del genere umano che non avendo progetti propri seguono quello di altri,che poi verranno scoperti essere peggiori dei propri.

SEMPRE PENSANDO A SCIENZA PER AMORE E BIOHYST

Qui di seguito una serie di “libelli” per tenere a mente quanto successo negli ultimi 12 anni, rincorrendo un successo rivelatosi al momento un miraggio. Non é un caso che esiste un “fil rouge” con l’Africa e suoi Governanti “affabulati” da un uomo solo, coinvolgendone molti altri in buonafede.

E questo stato di cose va avanti da molti anni. Ma con finale senza vincitori,…….ma vinti !!!

E con un rinvio a giudizio per reati di truffa e molto altro, ancora con coinvolgimento del grande capo unitamente ad altre dodici persone. Il Processo inizierà a Roma nel Maggio 2015.

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